L'analisi di casi concreti

Nella pratica didattica sono utilizzabili situazioni di apprendimento che vengono denominate “analisi di casi”. Questa metodologia, al pari di ogni altra, prevede: la progettazione iniziale da parte del docente, la conduzione dell’esperienza educativa e la valutazione dei risultati.

La progettazione iniziale

L’analisi di casi concreti costituisce una attività didattica particolarmente indicata nella fase che segue la presentazione di nuovi contenuti disciplinari, di un nucleo fondante di una disciplina, oppure di caratteristiche problematiche che richiedono conoscenze di più discipline. L’impiego migliore di questa attività si verifica se l’insegnante intende guidare la classe verso l’approfondimento, l’allargamento e l’applicazione delle conoscenze presentate agli studenti in modo generale e non contestualizzato.

Il docente sceglie e definisce gli obiettivi che intende perseguire e delinea i risultati di apprendimento in termini di saper fare, sapere esporre o rielaborare o ridefinire.

L’analisi di casi concreti può essere adottata per guidare verso la diagnosi di un problema e la proposta di una o più soluzioni, fondate su percorsi logici di analisi e sulla base di documenti e informazioni oggettive. Una parte rilevante dell’attività di apprendimento è dedicata alla decodifica, alla ricodifica e quindi all’analisi e alla sintesi di temi proposti in modo non troppo lineare e semplice.

L’attività didattica dello studio di casi concreti deve essere preceduta da una attenta selezione di materiali di lavoro da parte del docente. In questa fase sono stimolanti e risultano molto utili, per ridurre i tempi di lavoro, i documenti già selezionati e catalogati, derivanti da attività svolte da altri docenti. Negli anni più recenti, gli autori dei testi scolastici hanno allargato la documentazione presentata nei libri di testo, a volte messa a disposizione come materiale allegato, anche in formato elettronico. Purtroppo, la documentazione disponibile nei testi scolastici non è sempre costruita su effettivi casi concreti, sebbene a volte sia il frutto di forti semplificazioni di casi reali. Il più delle volte è frutto di invenzione senza riferimenti concreti. Il laboratorio didattico di Officina Emilia ha raccolto e catalogato documenti di interviste e di situazioni concrete di lavoro, oltre che documenti relativi all’attività aziendale di imprese industriali di piccola e media dimensione. Tali documenti, sia testi che immagini e video, sono la base per la creazione di molteplici azioni didattiche basate su casi concreti legati al territorio della regione Emilia-Romagna. Gli argomenti principali dei documenti sono il lavoro, le tecnologie e la struttura economica del territorio, con particolare riferimento ai cambiamenti intervenuti nel tempo e ai riflessi che si sono verificati nella vita delle persone.

Lo schema riportato di seguito riassume le operazioni che il docente compie quando predispone attività di analisi di casi concreti per una classe.

Schema 2. Attività didattiche dell’analisi di un caso concreto.

 

 

Attività del docente

1

Individuazione degli obiettivi

L’individuazione degli obiettivi tiene conto della complessiva programmazione didattica della classe e del periodo dell’anno scolastico entro cui si colloca l’attività. Generalmente gli obiettivi didattici fanno riferimento ad alcune capacità trasversali che si costruiscono a partire dalla lettura, osservazione e studio di documenti di differente forma. Tra gli obiettivi possibili emergono:

L’individuazione nei documenti di una situazione problematica.

La produzione di una descrizione corretta e documentata del problema o dei problemi individuati.

Il brainstorming sulla ricerca di possibili vie di sviluppo e sulle possibili soluzioni.

Lo rendicontazione orale, scritta e grafica del lavoro svolto nei gruppi.

L’approfondimento e l’allargamento delle conoscenze su specifici nuclei di conoscenza di una o più discipline.

2

Documentazione del caso

La scelta dei documenti è la fase più delicata della progettazione iniziale. Si possono selezionare resoconti di cronaca, parti di saggi o libri, materiali fotografici e filmati. Il caso sottoposto all’attenzione degli studenti deve essere documentato in modo che almeno una situazione problematica risulti evidente. I documenti non devono richiedere un tempo troppo lungo per essere letti e compresi.

4

Formulazione delle domande di ricerca e predisposizione delle griglie di lavoro per i gruppi

La formulazione delle domande che guidano il lavoro degli studenti è indispensabile specialmente quando gli studenti non sono abituati a lavorare con questa modalità. Via via, con il progredire degli apprendimenti, gli studenti possono essere guidati di meno e addirittura possono essere invitati a cercare e a condividere le domande di ricerca, dati i documenti.

Il docente predispone, tenuto conto delle capacità degli studenti, alcune griglie per favorire l’analisi del problema o dei problemi che emergono dai documenti. Lo svolgimento dei lavori dei gruppi viene guidato dal docente che può predisporre anche semplicemente una serie di domande a risposta aperta.

Il docente predispone lo schema di massima della discussione finale del grande gruppo, che deve essere pianificata nei tempi e nei contenuti.

5

Verifica

La predisposizione di griglie per osservare il contributo dei singoli al lavoro collettivo, per valutare i prodotti del lavoro collettivo, le prove di verifica individuale sugli apprendimenti costituiscono l’attività usuale del lavoro docente.

Le attività di lavoro sui casi concreti sono spesso ritenute molto dispendiose in termini di tempo e poco capaci di aumentare concretamente le conoscenze e le capacità di un numero sufficiente di studenti. Il tempo da assegnare agli studenti per la gestione del caso deve essere ben ponderata dal docente ed è strettamente connessa con la qualità dei materiali e con gli obiettivi che il docente si propone. Nulla vieta di organizzare azioni che richiedono lo stesso tempo che sarebbe stato comunque impegnato nella ripetizione di usuali esercitazioni alla lavagna, o in laboratorio, ottenendo un risultato molto superiore in termini di attenzione, partecipazione e rendimento medio.

La conduzione delle attività di apprendimento

Nell’organizzazione delle attività didattiche che si fondano su documenti relativi a casi concreti vanno previste sia azioni individuali che azioni collettive e di gruppo.

Ciascuno allievo deve avere la possibilità di analizzare la documentazione e deve anche avere la possibilità di averne una copia per costruire un suo personale dossier dell’attività di apprendimento. Gli allievi devono avere la possibilità di sperimentare una azione di condivisione e di supporto reciproco, entrambe volte alla comprensione del problema, alla sua decodifica e ricodifica, sulla base delle griglie e delle indicazioni ricevute, oppure sulla base di azioni concordate tra pari nel gruppo.Lo svolgimento dell’attività nella classe può essere schematizzato come nella tabella seguente.

Schema 3. Attività del docente e dello studente nella didattica di analisi di un caso concreto.

 

 

Attività del docente

Attività dello studente

1

Motivazione e stimolo

Il docente presenta il caso e ne delinea le caratteristiche di contesto. Il docente mette in chiaro quali sono gli argomenti teorici o pratici già studiati, che sono coinvolti nell’analisi di caso.

Delinea in maniera chiara il piano di lavoro in termini di tempo a disposizione e di prodotti da realizzare.

Riflettere sul problema proposto dal caso e si attrezza per richiamare alla sua memoria, anche con la disponibilità dei materiali a supporto, le conoscenze pregresse che gli sono richieste.

2

Consegna del materiale di documentazione

Consegna i materiali di documentazione del caso in copie sufficienti, oppure rende praticabile la visione del materiale fotografico o filmico, l’ascolto di registrazioni audio.

Illustra i materiali di lavoro individuale e di gruppo.

Ciascuno studente si appropria del materiale e ne prende visione. I gruppi individuano incarichi interni (se necessario) e si predispongono al lavoro individuale e collettivo

3

Decodificazione delle informazioni

Il docente supervisiona il lavoro dei gruppi e scandisce i tempi.

Le schede di lavoro comprendono domande che guidano gli studenti nell’analisi dei materiali.

Ciascuno studente, con l’aiuto delle schede di lavoro, procede alla decodifica del materiale di documentazione del caso.

4

Diagnosi del problema

Il docente supervisiona il lavoro dei gruppi e scandisce i tempi.

Guidati dalle domande di ricerca, gli studenti discutono delle possibili interpretazione dei fatti, della formulazione dei concetti, oppure delle caratteristiche di una situazione problematica.

Rispondono alle domande di ricerca e predispongono una trattazione della situazione analizzata.

Formulano proposte di connessione, di soluzione, di trattazione differente in relazione agli stimoli ricevuti.

5

Discussione finale

Il docente guida la presentazione dei prodotti dei lavori dei gruppi. Formula le domande che consentono di connettere l’esperienza con la programmazione didattica complessiva.

Formula e condivide la sintesi dell’esperienza.

Condividono le produzioni dei gruppi. Confrontano il proprio lavoro con quello di altri, integrano e correggono.